Dentro l’immagine,  fuori del tempo                 

Evasione dalla gente, fuga dagli eventi ufficiali: la fotografia di Francesco Corrado, quando “non lavora”, ha una sua sospensione metafisica, al di là del tempo. Le sue vedute deserte e gli elementi architettonici a cui si avvicina con il teleobiettivo, esprimono il suo bisogno di uno spazio culturale visivo in cui poter ritrovare se stesso, fuori dalla “folla” che, per mestiere, è costretto ad immortalare in immagini stereotipe. Il viraggio in seppia per alcune delle sue creazioni esprime, poi, il tendere di lui al passato, alla fotografia delle origini, che l’albumina rendeva “ingiallita”. Fotografo “naif”, senza preconcetti, Corrado si è avvicinato alla fotografia, sperimentando immagine dopo immagine, una sua particolare visione di un mondo “surreale” e fuori dal “traffico” in cui l’artista vorrebbe abitare.

Maria Gabriella Guglielmi       (Già docente di Storia della fotografia all’Università di Salerno)